mercoledì 12 dicembre 2012

A Siena prima assemblea di "Cambiare si può" per creare il Quarto polo alle politiche 2013

Domani sera a Siena prima assemblea provinciale della campagna "Cambiare si puo', noi ci siamo" (giovedì 13, ore 20.30 alla Corte dei Miracoli, ex ospedale psichiatrico, via Roma 56, Siena) finalizzata alla costituzione di una lista di cittadinanza per le elezioni politiche 2013 che sia alternativa alle politiche neo-liberiste (www.cambiaresipuo.net).

Anche a Siena è stato raccolto l'appello lanciato a Roma il 1 dicembre durante il primo incontro nazionale di "Cambiare si puo'", al quale hanno aderito, tra gli altri, il magistrato Antonio Ingroia e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. In questi giorni in tutta Italia si stanno organizzando più di 100 assemblee per verificare la possibilità di dare vita, dal basso, in modo democratico, ad un "quarto polo". Le assemblee sui territori dovranno pronunciarsi su alcuni punti del programma (No all'Europa delle banche; rinegoziazione del debito; reddito di cittadinanza; mantenimento welfare, riconversione ecologica; difesa dei beni comuni contro le privatizzazioni, no alla guerra) ed elaborare criteri per la definizione delle candidature di cittadini, indipendentemente dalla loro appartenenza a schieramenti politici.

Durante l'incontro, preparatorio per l'assemblea regionale prevista a Firenze sabato 15 dicembre alle ore 15 (Circolo Arci Il Progresso, Via Vittorio Emanuele II, 135), non verranno eletti delegati, ma sarà avviata la discussione per raccogliere proposte, idee, adesioni; inoltre, sarà creato un coordinamento organizzativo.

Il momento di sintesi delle assemblee sui territori sarà l'assemblea nazionale convocata per il 22 dicembre, durante la quale verranno decisi i passaggi futuri (programma della lista, nome, simbolo).

Per il comitato promotore di “Cambiare si puo'! Noi ci siamo”

Laura Vigni (tra i "70" promotori), Francesco Andreini, Gianluca Failli, Matteo Mascherini, Daniela Passeri

Info: tel. 335.7113019

lunedì 10 dicembre 2012

"Cambiare si può" - Assemblee del 14-16 dicembre

Dal 1° dicembre, quando le assemblee per il lancio sul territorio di “Cambiare si può” del 14-16 dicembre sono state varate, sono intervenuti diversi fatti nuovi. Uno ci riguarda direttamente: ad oggi sono in preparazione ben 84 assemblee e l’integrazione tra i promotori (singoli e forze organizzate) procede in maniera soddisfacente, pur scontando fisiologiche difficoltà determinate da esperienze e incomprensioni del passato; è un fatto molto positivo perché significa che l’idea e il progetto funzionano e possono crescere ancora. Parallelamente c’è un continuo mutamento del contesto con un precipitare della crisi e l’ormai certa anticipazione del voto (anche se ancora indeterminato nella data): è un fatto che non possiamo ignorare e che ci impone di stringere i tempi e, quando avremo un quadro di riferimento temporale più chiaro (e comunque a partire dalla prossime assemblee), di valutare l’incidenza dei tempi sulla qualità dell’iniziativa.
In questa prospettiva e per rispondere alle molte richieste può essere utile fornire alcune indicazioni per dare alle assemblee una prospettiva unitaria, fermo che un cantiere politico come il nostro si alimenta dal basso e che le assemblee non devono limitarsi a formalizzare scelte già fatte ma avere un vero e proprio carattere costituente:
  1. la discussione delle assemblee – in particolare nel contesto di cui si è detto – non potrà che essere a tutto campo e dovrà estendersi anche alle tappe dell’impresa. A questo fine è opportuno che si tengano presenti alcuni dati di fatto:
    1. se le elezioni saranno il 10 marzo il decreto presidenziale di convocazione dei comizi elettorali, che deve essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale almeno 45 giorni prima delle elezioni, interverrà, se non prima, il 24 gennaio. Ciò significa che tra il 25 e il 28 gennaio dovranno essere depositati al Ministero dell’interno i contrassegni delle liste eentro il 4 e il 5 febbraio (35° e 34° giorno precedente le elezioni) dovranno essere raccolte, autenticate e depositate circa 80.000 firme di presentazione, pari a un numero variabile tra le 1.500 e le 4.000 a seconda delle circoscrizioni elettorali (che sono, per la Camera, 27). Se poi la data del voto dovesse essere anticipata – come oggi si dice da più parti – al 24 febbraio tutto sarebbe anticipato di 15 giorni e, dunque, le liste dovrebbero essere presentate intorno al 20 gennaio;
    2. i tempi che abbiamo di fronte sono, dunque, strettissimi: entro la fine dell’anno (e, dunque, con l’assemblea del 22 dicembre o immediatamente dopo) dovremo avere un nome, un simbolo, dei criteri per la designazione dei candidati, un comitato di garanti (composto da persone che non si presenteranno alle elezioni) per seguire la formazione delle liste, una segreteria organizzativa nazionale (che coordini le operazioni materiali necessarie, la comunicazione, il sito etc.). Quanto ai criteri per la designazione dei candidati e la formazione delle liste va ribadito il rifiuto di ogni logica di contrattazione e lottizzazione: le candidature devono avere un segno di forte discontinuità rispetto al passato e devono essere individuate con la massima pubblicità e con il coinvolgimento e l’approvazione finale dei territori;
    3. una campagna elettorale costa e noi – orgogliosamente – siamo senza soldi e finanziamenti. Ciò richiede che si attivino dei meccanismi di autofinanziamento a partire dalle assemblee (tenendo presente che 20 euro a testa da parte di 10.000 persone bastano a fare 200.000 euro: insufficienti per la campagna, ma sufficienti per una buona partenza).
  2. le assemblee sono la prima presentazione di “Cambiare si può” ai cittadini che vogliamo coinvolgere nel progetto. Ciò significa che è opportuna l’introduzione informativa di uno dei promotori o di qualcun altro già coinvolto nella campagna e, possibilmente, la diffusione del documento costitutivo o la proiezione di alcuni passaggi dell’assemblea di Roma (tutti reperibili sul sito) anche per ribadire il carattere radicalmente alternativo del nostro progetto. Inoltre è importante che le assemblee abbiano carattere aperto, cioè che si discuta non tanto di noi quanto delle prospettive che vogliamo aprire nella scena politica e delle modalità per rendere praticabile l’impresa (tenendo conto – altro dato conoscitivo necessario – che il numero minimo di voti per avere una rappresentanza alla Camera – dove c’è, secondo la legge vigente, la soglia minima del 4% – è di circa 1.500.000 voti).
  3. come contributo alla discussione e prima base di uno schema di programma, proponiamo di seguito una bozza di 10 punti irrinunciabili da sottoporre all’assemblea per valutazioni e integrazioni;
  4. le assemblee dovranno anche discutere la struttura della campagna “Cambiare si può” e le regole per definire le liste dei candidati in caso di partecipazione alle elezioni, a partire da alcuni punti fermi fissati nel documento costitutivo: il carattere di originalità del progetto (che non può essere la semplice sommatoria di articolazioni preesistenti), il segno di novità nelle candidature (in termini di netta discontinuità rispetto al passato), la designazione dei candidati in modo pubblico e trasparente;
  5. è importante che all’esito dell’assemblea (o della sua fase preparatoria) si individuino per ogni realtà territoriale un coordinamento organizzativo in modo da costruire una rete operativa immediatamente e facilmente attivabile (posto che una impresa che nasce dal basso deve valorizzarne le indicazioni ed essere in grado di coordinarle).

Buone assemblee!
Livio Pepino, Battisti Bengasi, Marco Revelli, Massimo Torelli, Sergio Labate, Lorenzo Guadagnucci, Teresa Masciopinto


10 punti programmatici minimi irrinunciabili

  1. Sì a un’Europa dei cittadini, alla rinegoziazione del debito pubblico e delle normative europee al riguardo attraverso una alleanza dei Paesi mediterranei oggi devastati dalla crisi e a un progetto di riconversione di ampi settori dell’economia in grado di rilanciare l’occupazione con migliaia di piccole opere di evidente e immediata utilità collettiva. No all’Europa delle banche e dei banchieri e delle politiche recessive in atto.
  2. Sì a un grande progetto di riconversione ecologica dell’economia e di riassetto del territorio nazionale e dei suoi usi per garantire la sicurezza dei cittadini e la riduzione del consumo di suoli agricoli. No alle grandi opere (dal Tav Torino-Lione al Ponte sullo stretto e al proliferare di autostrade e raccordi) inutili, dannose all’ambiente e alla salute ed economicamente insostenibili.
  3. No a contrazione del lavoro e al precariato e alla riduzione di fatto dei salari e delle pensioni. Sì al ripristino delle tutele del lavoro e dei lavoratori cancellate dai Governi Berlusconi e Monti (anche con sostegno ai referendum) e alla sperimentazione di modalità di creazione diretta di occupazione, anche in ambito locale, all’introduzione di un reddito di cittadinanza, al potenziamento degli interventi a sostegno delle fasce più deboli e dei presidi dello stato sociale (nella prospettiva di un welfare dei diritti e non di forme di assistenzialismo caritatevole).
  4. No agli attuali costi fuori controllo della politica e alla rappresentanza come mestiere. Sì alla autonomizzazione della politica dal denaro, all’abbattimento dei relativi costi, alla previsione di un tetto massimo per i compensi pubblici e privati, all’azzeramento delle indennità aggiuntive della retribuzione per ogni titolare di funzioni pubbliche.
  5. Si a un’imposizione fiscale più incisiva sui redditi elevati, sui patrimoni e sulle rendite finanziarie (con estensione alle proprietà ecclesiastiche). No ad aumenti delle imposte indirette e a inasprimenti della fiscalità nei confronti dei redditi medio-bassi.
  6. Sì a un’azione di ripristino della legalità, di contrasto della criminalità organizzata, dell’evasione fiscale e della corruzione con recupero di risorse da destinare a un welfare potenziato e risanato dal clientelismo. No alle politiche dei condoni e alle leggi ad personam.
  7. No a tutte le operazioni di guerra e drastica riduzione delle spese militari. Sì alla destinazione dei corrispondenti risparmi e di risorse adeguate a sanità, scuola pubblica, ricerca e innovazione (nella convinzione che sapere e istruzione sono prerequisito della democrazia e intervento strategico).
  8. Sì a politiche di valorizzazione dei beni comuni e a forme di sostegno e promozione delle esperienze di economie di cooperazione e solidarietà. No allo svuotamento di fatto dei referendum del 2011 e alla vendita ai privati dei servizi pubblici locali.
  9. No ad ogni forma di discriminazione e di razzismo (e alle leggi che ne sono espressione, a cominciare dalla Bossi-Fini). Sì al pieno riconoscimento dei diritti civili degli individui e delle coppie a prescindere dal genere, a una cultura delle differenze, a politiche migratorie accoglienti e all’accesso alla cittadinanza per tutti i nati in Italia.
  10. Sì a una riforma democratica dell’informazione e del sistema radiotelevisivo che ne spezzi l’attuale subordinazione al potere economico-finanziario. No al conflitto di interessi e alla concentrazione dell’informazione.

giovedì 29 novembre 2012

Cambiare si può - Come funzionerà l'assemblea del 1° dicembre



L'assemblea del 1° dicembre si avvicina ed è un momento fondamentale del nostro percorso. Ci sembra dunque opportuno prepararla anche con una congrua informazione.
L'assemblea comincerà alle 10.30 puntuali (mezz'ora dopo l'orario inizialmente comunicato per consentire gli arrivi, concentrati nella mattinata dato lo sciopero dei treni del giorno precedente) e finirà alle 17.15 (per esigenze del teatro).
I lavori saranno introdotti - questa la scelta di chi la sta organizzando - da una relazione di Livio Pepino (di 12 minuti), che Livio cercherà di scrivere e di mandare in anticipo a tutti i firmatari, mentre le conclusioni (della stessa durata) saranno tratte da Marco Revelli.
Non faremo nessuna pausa per il pranzo e prevediamo interventi della durata massima di 6 minuti.
Ciò consentirà lo svolgimento di 45-48 interventi, cercando - con la ingrata regia del comitato di presidenza - di dare spazio a promotori, firmatari, ospiti etc. Gli interventi saranno dunque molti ma non tutti quelli che lo desiderano potranno intervenire. Ciò è inevitabile avendo a disposizione solo una giornata.
Per consentire a tutti di dare un contributo abbiamo, peraltro, previsto che chi vuole può mandarci una sintesi in dieci righe ( max 600 caratteri) di quel che vorrebbe dire, scrivendo alla mail info@cambiaresipuo.net. In allegato a questo contributo comunicaci anche se richiedi di intervenire (il tutto entro venerdì 30 alle 12.00).
Metteremo tutti gli interventi sul sito (già prima dell'assemblea) e li faremo scorrere nel teatro su uno schermo. Non è la stessa cosa ma è anche questa una forma di partecipazione.
Venite numerosi!

Lo staff di Cambiare si può

mercoledì 28 novembre 2012

Conferenza Stampa Diffusa

Giovedì 29 novembre in più di 33 città italiane (Novara, Torino, Asti, Brescia, Udine, Padova, Vicenza, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna, Ferrara, Genova, Siena, Livorno, Grosseto, Firenze, Pistoia, Perugia, Pescara, Napoli, Benevento, Campobasso, Matera, Bari, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Catania, Sassari, Cagliari) faremo una conferenza stampa in contemporanea, per presentarci, per presentare il contributo programmatico e il nostro giudizio sulle primarie.

La data scelta non è casuale, siamo nel mezzo ai 2 turni delle primarie (a cui non abbiamo partecipato) e a 2 giorni dall’importante assemblea promossa da “Cambiare si può” il 1 dicembre a Roma.

Questo il comunicato stampa che verrrà distribuito.

La conferenza stampa di ALBA Siena è convocata per giovedì 29 novembre alle ore 12 presso il bar IL PALIO  in piazza del Campo 

domenica 18 novembre 2012

A.L.B.A. aderisce a ‘Cambiare si può’


A.L.B.A. appoggia la campagna ‘Cambiare si può’ indirizzata a promuovere la presenza di un quarto polo autorevole e credibile nelle prossime elezioni politiche, sottolineando la necessità che esso rappresenti con chiarezza un segno di netta discontinuità con le esperienze politiche del passato.

Per questo si adopera per sostenere la campagna delle adesioni individuali, promuove la partecipazione alla prima assemblea del 1° dicembre, sostiene nei territori incontri di promozione della campagna.
http://www.cambiaresipuo.net/

mercoledì 14 novembre 2012

Programma dei lavori dell’Assemblea Nazionale di Alba

ASSEMBLEA NAZIONALE DI ALBA- 17/18 NOVEMBRE- ROMA
Auditorium Via Rieti 13
PROGRAMMA DEI LAVORI
SABATO 17 NOVEMBRE

10.00
accoglienza e registrazione
L’incontro è aperto a tutt* , hanno diritto di voto gli/le aderenti ad Alba, che hanno sottoscritto sul sito alla data del 9 novembre 2012.

11.30 -13.30
SESSIONE DI APERTURA
presentazione dei lavori complessivi
intervento introduttivo
intervento di Sandro Medici- candidato sindaco Comune di Roma
intervento su Referendum

presentazione lavori su STATUTO
presentazione delle modalità e dei criteri di rinnovo esecutivo
votazione sui criteri per modalità e criteri di rinnovo esecutivo
elezioni COMMISSIONI STATUTO ED ELETTORALE*

ripresa 14.30:
SESSIONE “Verso il 2013”
Confronto su prossima scadenza elettorale, su Campagna Cambiare di può, sul ruolo di ALBA- proposte programmatiche e quali regole.
( 25 interventi da 6 minuti)

ore 17.00-19.30
STATUTO  e rinnovo Comitato Operativo
Votazioni su emendamenti allo Statuto e sullo Statuto nel suo complesso.
Votazione sulle modalità di elezione dell’esecutivo, sulla base di quanto emerso nella Commissione elettorale che ha lavorato nella giornata.**

***************

DOMENICA 18 NOVEMBRE

9.30-10.30
Votazione Comitato Operativo rinnovato

10.30
SESSIONE VERSO IL 2013- DECISIONI
continua la DISCUSSIONE della sessione del sabato pomeriggio (25 interventi da 6 minuti)- presentazione delle mozioni

ore 13
- votazione su percorsi elettorali, sul sostegno di ALBA alla campagna 'Cambiare si può' e su documenti programmatici.

14.00 chiusura lavori


*è a disposizone una sala per i lavori delle commissioni e chiarimenti necessari
**se poi, in base allo statuto approvato, e alle modalità di voto approvate dall’assemblea, il lavoro della commissione lo consente si può prevedere la possibilità di votazione anticipata per chi non potrà essere presente la Domenica

martedì 13 novembre 2012

Riunione giovedì 15 novembre

Il prossimo incontro di ALBA Siena è per GIOVEDI' 15, ore 20.30 (in luogo da definire).

ODG (come sempre aperto)
  • l'assemblea di ROMA ( sabato 17 e domenica 18 novembre) con votazione statuto e referendum su campagna "Cambiare si puo'".
  • vertenza sulle ferrovie regionali e costituzione di un nodo tematico nazionale sulla questione dei trasporti
  • costituzione dei nodo tematico nazionale sulla sanità
  • varie ed eventuali


SE POSSIBILE, SIETE PREGATI DI AVVISARE SE INTENDETE PARTECIPARE.